CURRICULA    VENETO CULTURA ONP    VENETO CULTURA    MUSICOLOGICO    CONTATTI    Login  
Daniele Brancaleoni
Evento-Mostra Vespignani marzo 2016
VEDERE LA MUSICA ASCOLTERE LE IMMAGINI:relazione finale
Venetocultura:VEDERE LA MUSICA ASCOLTERE LE IMMAGINI
Venetocultura:VEDERE LA MUSICA ASCOLTERE LE IMMAGINI
INAUGURAZIONE BANCA ETICA TREVISO 3-4 OTTOBRE 2014
Concerto di Musica spagnola
Articolo Daniele Brancaleoni, da Berio a Bach. Il Melozzo Forlė giugno 2012
Intervista al Momento 16 Febb. 2012
Calendario 2011
Paese di Treviso,Concerto 25 luglio 2009
Concerto 1 dicembre 2009 Udine Erasmus
Concerto a Perarolo di Cadore 4 Agosto 2009 ore 21
Concerto-evento Forlė 21 giugno 2009 Auditorium S.Domenico
Brancaleoni Suona la Ciaccona di Vitali 4 nov 2009
Istituto Paritario Filippin, Paderno 5 giugno 2009. Critiche
Concerto-evento 14 Novembre''09 Oratorio S.Caterina Bagno a Ripoli
Concerto-evento al Palagio di Parte Guelfa 5 giu 2008
Presentazione Altre Favole di Zia Birō

Intervista al Momento 16 Febb. 2012

 

Viaggio tra linguaggi diversi

I percorsi artistici di un musicista doc: il violinista forlivese Daniele Brancaleoni

 

"Incontrare Daniele Brancaleoni, violinista forlivese che ora vive a Treviso, significa compiere un viaggio attraverso l’Italia e attraverso vari repertori, un viaggio che, come ci ha raccontato, è partito da Forlì.

A 7 anni suonavo ad orecchio un flautino dolce. Nel 1974 ero già inscritto al Liceo Musicale di Forlì. Erano gli anni di Romualdo Ravaioli, Alvaro Fiorentini e suo figlio Fausto. Giovanni Mordenti, Adamo Scala, Lionello Godoli Annamaria Cortini, Wally Sedioli e Giorgio Babini. Erano gli anni dell’orchestra degli amici del teatro, dove cominciai a suonare gli arrangiamenti tratti da Mascagni, Flotof, Dworgiak, Drdla. A S. Mercuriale si affrontavano Schubert, Vivaldi e Mozart in un modo libero, ma frutto di prove lunghe ed appassionate I corsi di perfezionamento erano l’Orchestra Giovanile di Budrio con le prime parti del Comunale di Bologna. Fra 1985-87, a Firenze, ho seguito l’Orchestra Giovanile Italiana di Piero Farulli"

Poi è arrivato il lavoro: l’esperienza in varie orchestre, la musica da camera e l’insegnamento. Ce ne può parlare?

"La mia professione cominciò nell’87-88 presso l’Orchestra dell’Emilia Romagna a Parma, poi vennero gli anni delle scuole medie, dell’orchestra del Teatro Comunale di Treviso, l’Orchestra Regionale Toscana fino al 2006 e la nomina come docente presso il conservatorio di Sassari. Suonare come primo violino in orchestra sinfonica e da camera sono state le cose che mi hanno gratificato di più. Prima nella Orchestra di San Marino e Orchestra Filarmonica Marchigiana poi negli anni ’90 in Veneto a fianco di Peter Maag. Qui ebbi l’occasione di collaborare con Mario Brunello e la sua orchestra da camera"

 

Come è avvenuto il suo il incontro con la musica contemporanea?

Negli anni ’80 come componente dell’Accademia Bizantina venni a contatto con Carlo Chiarappa e Luciano Berio, che per me allora era un personaggio di un altro pianeta. La sua musica  quasi incomprensibile. Non sapevo di trovarmi accanto ad uno dei più grandi esponenti della musica contemporanea. Lo ritrovai come direttore ospite a S.Marino con Rendering, a Rovereto dove sbucò improvvisamente sul palcoscenico e diresse il duetto finale Edoardo. Una volta gli chiesi: “Maestro in questo punto come posso fare ad eseguire tutte queste note?” Rispose: “il più possibile!”

Pensa che la musica barocca abbia un legame con la produzione del nostro tempo?

"Il Barocco concettualmente è molto semplice Vivaldi compone una musica che lascia al solista molto più spazio all’improvvisazione di quanto non permetta Bach. Oggi la musica passa attraverso il grande evento. Ciò che cercano i giovani sono i momenti d’incontro. Il grande evento musicale è un’ occasione di incontro soprattutto per loro. Così come vi sono giovani che si laureano in archeologia ve ne sono anche che praticano o si avvicinano alla musica “colta”."

Cosa è per lei la filologia?

"Da dove partire? La Filologia Musicale si occupa di un testo di musica, scritto o no. Se andiamo ancora più nel particolare arriviamo a cos’è il primo Gesto musicale, all’attimo in cui nel nostro cervello nasce la musica. Filosoficamente, teologicamente arriviamo a Dio. Ma se vogliamo stare con i piedi per terra possiamo partire, come Giovanni Morelli ci suggerisce, dal Gesto."

 

                                                                                                                                                 Stefania Navacchia

 

 

 

 

 
News
Č docente di Violino presso il Conservatorio G.Rossini di Pesaro.

Conservatorio G. Rossini, Pesaro 2023.


Sala della Provincia, Pesaro 2023


Pagnacco, 2015

 

 



 


Intervista Rilasciata da Daniele Brancaleoni sul Momento di Forlė. La giornalista č Stefania Navacchia
Italiano Inglese
Utenti: 9 - 22/05/2024, 16:27  accessi: 358671